Se 80 euro ti sembran tanti … Inizia a restituirl​i

Eccoci al dunque, iniziamo a restituire i famosi 80 euro.

Come ormai dovrebbero sapere dei cittadini consapevoli non esistono regali e iniziano ad arrivare voci su come saranno recuperati i fondi per coprire la cifra del Bonus.

Ogni Ente dovrà contribuire per recuperare il tesoretto di copertura di questi 80 euro.
Apprendiamo che la Provincia di Firenze per fornire i 12 mln a lei richiesti dovrà:

– limare il totale dei fondi impegnati sul trasporto pubblico locale
– ridurre i fondi destinati all’edilizia scolatica
– alienare beni pubblici.

Su questo ultimo caso possiamo facilmente comprendere cosa significa portando l’esempio della auspicata, da parte della Provincia, vendita per 6-7 mln della tenuta di Mondeggi, un bene pervenuto alla Provincia con un vincolo di destinazione d’uso: finalità di natura sociale.

Il Comitato ‘ Verso Mondeggi bene comune fattoria senza padroni’ ha proposto da mesi la sua trasformazione in un bene a disposizione della collettività. Una fattoria basata sull’agricoltura in grado di produrre alimenti sani e dare lavoro non precario.

Ma quando c’è da far cassa come in questo caso i beni della collettività vengono svenduti anche al peggior offerente.

Ci giungono adesso voci che alle Pubbliche Amministrazioni viene chiesto di applicare una riduzione del 5% degli importi economici degli appalti , anche quelli in essere, con prevedibili conseguenze sulle lavoratrici e sui lavoratori ( riduzione dell’orario di lavoro? Riduzione della remunerazione?). E’ vero?

Davvero chi ha preso il regalino scoprirà così velocemente che se lo sta pagando lui stesso?

Una Città in Comune denuncia questo modo becero e populista di prendere in giro le donne e uomini di questo Paese che vivono le difficoltà economiche di questo momento storico, con una mano il Governo dà 80 euro di fumo negli occhi, con l’altra aliena beni pubblici, toglie soldi al trasporto pubblico, all’edilizia scolastica e, se confermato quanto da noi sentito, inizia anche ad intaccare direttamente le fasce lavorative più deboli.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>