Il “pacco” di riqualificazione dell’Oltrarno: non si scava più in piazza del Carmine ma in piazza Tasso

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Il “pacco” di riqualificazione dell’ Oltrarno: non si scava più in piazza del Carmine ma in piazza Tasso
Il 27 Ottobre 2014 il Sindaco Nardella  presenta il pacchetto di “riqualificazione” dell’ Oltrarno. Più che un pacchetto ci sembra un “pacco”!
NEL 2015 PIAZZA DEL CARMINE SARA’ PEDONALIZZATA
Attorno a questo annuncio, che consideriamo positivo, ci sono anche molte altre cose.
Una parte è gradevolmente attraente: Bike-sharing e rastrelliere, parcheggi per residenti in piazza de’ Nerli e Del Cestello, pavimentazione di via Serragli e piazza De’ Nerli, nuova illuminazione (” antidegrado”) in piazza Santo Spirito, Via de’ Serragli e Piazza del Carmine, riapertura del camminamento sulle Mura, ZTL di tipo A, linee bus 36 e 37  fuori dalle mura nonché alloggi per giovani artisti al Conventino.
Il tutto accompagnato dai milioni di euro delle cifre previste o stanziate.
Una parte è sospetta, diciamo da interpretare, prossime le decisioni sulla gestione di: Giardino Nidiaci, Teatro Goldoni, chiesa Dei Barnabiti, ex Gasometro. A chi? Secondo quale criterio? Destinati a quale uso?
Infine, messo lì, tra l’annuncio che San Niccolò sarà ricompresa nel Piano per L’Oltrarno e che la valorizzazione dell’artigianato di qualità la faranno i (discussi) colossi internet Google e Amazon, appare, senza troppa enfasi,
“IL PARCHEGGIO SOTTERRANEO SARA’ REALIZZATO IN PIAZZA TASSO “
“PIAZZA TASSO DIVENTERA’ LA PORTA D’INGRESSO DELL’OLTRARNO”

Se piazza Del Carmine si salva dalla realizzazione del parcheggio sotterraneo e si evitano i pericoli per la Chiesa e la preziosa Cappella Brancacci, noi ne siamo felici. Questo risultato è stato frutto delle mobilitazioni popolari e delle prese di posizione di prestigiosi intellettuali contro un progetto giudicato penalizzante per i cittadini, pericoloso per le opere d’arte e al servizio della “Movida” fiorentina (che produce danni in città peggiori del tanto vituperato “degrado”).
Così si trasferisce la patata bollente dalla parte bene, vocata al turismo, prestigiosa ma poco abitata, alla parte popolare del quartiere, quella “degradata”, quella dell’Albergo Popolare per i senza fissa dimora,  ma soprattutto quella abitata da lavoratori e studenti, quella delle mamme con bambini che usano i giochi della piazza, dei pensionati e delle badanti sulle sole panchine ombreggiate, dei giovani negli unici impianti sportivi, del commercio e dell’artigianato locale, delle scuole e asili, quella del popolo, insomma. Quella che il quartiere ha faticosamente recuperato attraverso caratteri identitari che hanno dato un valore al luogo e creato una struttura di relazioni ben lontana dal concetto di  “petrolio” a fini turistici.
Quel popolo che si becca disagi per anni, la polvere, i rumori, la perdita degli alberi e delle panchine, dei giochi e dei campi sportivi, della convivialità, tutto per realizzare un parcheggio a pagamento, ad uso del turismo e della movida.
NIENTE DA DIRE?
Tutti coloro che si sono mobilitati per respingere il progetto del Carmine per sensibilità artistiche e ambientali, mostrano forse di avere la stessa sensibilità verso il popolo di San Frediano?
Se speculazione era in piazza del Carmine, speculazione è rimasta in piazza Tasso. IMPEDIAMOLA.
NO SCAV era, NO SCAV sarà.

 

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