I nostri candidati: Laura Bennati

Laura Bennati

Laura Bennati

Mi chiamo Laura Bennati, ho 36 anni e vivo a Firenze.
Sono nata e vissuta in provincia di Siena, a Montepulciano, fino al 1997, anno in cui ho scelto Firenze, città di cui ero innamorata, per studiare all’Università. Firenze è la città in cui ho iniziato a fare politica e in cui ho scelto di rimanere a vivere e contribuire a migliorare.
Ho ‘cercato’ di lavorare per 10 anni conoscendo alcune delle tipologie di precariato in vigore. Sono stata co.co.pro. , co.co.co. , somministrata, a tempo determinato e disoccupata. Dal 2009 lavoro in un call centre, da tre anni a tempo indeterminato ma chi come me ha vagato alla ricerca di lavoro a lungo non si sentirà mai ‘al sicuro’ e questa precarietà si rifletterà anche su tutti gli altri aspetti della sua vita.

Impegno in città:

2002: inizio a fare politica da studentessa a Scienze della Formazione con il Collettivo Nosmet contro la riforma Moratti
2003-2005: rappresentante degli studenti in cda d’Ateneo
2003-2007: consigliera di facoltà come rappresentante degli studenti
2003-2008: iscritta al partito dei Comunisti Italiani
2007: sono tra le persone che danno vita alla Sinistra del q3 e che fanno poi la campagna per la Sinistra Arcobaleno
2008-2009: coordinatrice Sinistra Unita e Plurale nella fase di ricerca del candidato sindaco unitario che ci consentisse di avere una sola candidatura contro Renzi
2010: pausa di riflessione politica per capire come e dove poter essere utile per contribuire a migliorare questa città
2011: ricomincio a fare politica con entusiasmo come tante donne e uomini fiorentini e non con il Comitato Acqua Bene Comune q5
luglio 2011- oggi: sulla spinta dell’esito del referendum contro la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali mi impegno nel Comitato contro la privatizzazione Ataf – trasporto pubblico bene comune
2012: militante dell’ Assemblea per la Piana contro le nocività che si occupa della lotta contro l’inceneritore di Case Passerini e ampliamento dell’apt per liberare la Piana fiorentina da ulteriori nocività.
2012 ad oggi: portavoce Spazi Liberati (insieme di 18 realtà fiorentine attive su varie istanze che si mettono insieme per costruire risposte e forme di mobilitazione unitarie)
da ottobre 2013 seguo tutto il percorso, assemblee cittadine e tavoli di confronto con i partiti, Sel e Prc, per creare una coalizione a sinistra del Pd. La coalizione non si realizzerà per l’incompatibilità del profilo politico e delle motivazioni alla base del confronto tra la lista cittadinanza e i partiti.
1 febbraio 2014: al Teatro dell’Affratellamento di Firenze nasce la lista di cittadinanza “Una Città in Comune”
4 marzo 2014: l’assemblea di Una Città in Comune mi sceglie come candidata sindaco per le elezioni amministrative.
15 marzo 2014: la mia candidatura e la lista di cittadinanza Una Città in Comune vengono presentate ufficialmente davanti alla ex libreria Edison.
25 maggio 2014: si vota a Firenze. Ricordatevene!
26 maggio 2014: andrò avanti con Una Città in Comune, a prescindere dall’esito elettorale, per costruire a Firenze, e come esempio positivo per tutto il Paese, un progetto in cui l’operato dell’amministrazione sia mosso dalla centralità dei bisogni delle persone, a partire dai soggetti più deboli.
Mi candido, come tutte le altre persone in lista, ci metto la faccia, il mio tempo e parte del mio stipendio perché penso che è dalle persone come me, che hanno vissuto e vivono sulla propria pelle tutte le difficoltà della vita quotidiana in questo periodo di crisi, che occorra ripartire.
Credo nella Politica come insieme di persone che si mettono una accanto all’altra, che si sostengono, si confrontano, elaborano e trovano soluzioni per migliorare la vita di tutti, a partire da quella dei soggetti più deboli.
Sono convinta che per ricostruire la necessaria fiducia delle persone nella politica si debba ripartire dalla credibilità di tutte quelle donne e uomini che negli anni si sono impegnati sul territorio in modo disinteressato.
Siamo convinti, come Una Città in Comune, che potremo cambiare davvero la Politica e riprenderci la città solo se tante e tanti troveranno la forza e si prenderanno la responsabilità di partecipare direttamente e di portare la propria voce senza affidare deleghe in bianco a nessuno.

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