Ataf: ultima fermata nella Città Immobile

Le brutte giornate sul fronte della mobilità nell’area fiorentina sembrano non finire mai. Ieri, con il Sindaco Nardella che tratteggiava i contorni di una città “green” per il solo fatto di avere introdotto qualche auto per il car sharing elettrico e con l’assessore regionale Ceccarelli che vaneggiava di “rivoluzione” per il risultato della gara regionale del trasporto pubblico locale, abbiamo toccato il fondo.

La notizia è che i francesi di Ratp-Autolinee Toscane, già concessionari del servizio di tramvia, si sarebbero aggiudicati la gestione del trasporto pubblico locale su gomma. In pratica Ataf, l’azienda pubblica patrimonio dei fiorentini, già venduta a fine 2011 dal Pd di Renzi alle Ferrovie dello Stato-Busitalia e comunque destinata a sparire nei prossimi mesi, sarebbe sul punto di essere assorbita dalla cordata di aziende guidata da Ratp, vincitrice della gara regionale. Il condizionale è d’obbligo perché le complicate procedure della gara regionale e i possibili ricorsi del gruppo guidato da FS non consentiranno fino all’ultimo di mettere la parola fine a questa annosa e triste vicenda.

A quattro anni dalla privatizzazione di un “servizio pubblico essenziale” (peraltro in aperto contrasto con la volontà espressa nel referendum nazionale del 2011), i risultati ci sembrano evidenti: un servizio peggiore per gli utenti, con un numero impressionante di corse saltate, l’incertezza dei percorsi delle linee, il rialzo del prezzo del biglietto (per ora solo quello via sms), condizioni di lavoro disastrose per i lavoratori e le lavoratrici che solo pochi giorni fa sono stati costretti ad un nuovo sciopero.

La situazione della mobilità nella città di Firenze e nell’area fiorentina è, per usare un eufemismo, in una fase critica. I ritardi nei lavori per la tramvia, la vertenza con i tassisti conclusasi con l’aumento delle tariffe per gli utenti, l’insensato progetto del sottoattraversamento ferroviario, la gestione dissennata di Ataf da parte di FS, completano il quadro di una città in cui diventa sempre più difficile spostarsi. Il Comune di Firenze, guidato dal Pd, ha volutamente deciso di sbarazzarsi di una parte del problema, privatizzando la sua azienda di trasporto pubblico locale.

Come Una Città in Comune continueremo a denunciare questo clamoroso furto ai danni della collettività, da parte di amministratori sensibili solo agli interessi dei poteri economici e incapaci di progettare seriamente una mobilità attenta alle esigenze della cittadinanza e del territorio.

 

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