Ataf e trasporto pubblico: diffidate dalle promesse elettorali

 

19/05/2012: manifestazione del Comitato contro la privatizzazione di Ataf

19/05/2012: manifestazione del Comitato contro la privatizzazione di Ataf

La vicenda più emblematica della malagestione del governo cittadino del PD è rappresentata dal caso Ataf.
Con la vendita di Ataf, azienda con quasi 70 anni di storia, bene comune dei fiorentini, partecipata dal Comune di Firenze e dai Comuni limitrofi, Renzi ha millantato la risoluzione di un problema finanziario (il deficit dell’azienda causato da anni di sprechi imputabili alla cattiva amministrazione da parte dei riciclati della politica cittadina) e prospettato il miglioramento del servizio per gli utenti.

L’episodio della vendita di Ataf risale al 2011-2012 e chiama in causa non solo Renzi e il PD provinciale fiorentino ma tutto l’arco delle forze politiche di centrodestra e centrosinistra che avallarono l’operazione. Sul sito del Comitato contro la privatizzazione di Ataf, formato anche da attivisti della lista Una Città in Comune, si può trovare una ricostruzione documentata di quel periodo, dei passaggi che hanno portato alla privatizzazione definitiva di un vero e proprio “patrimonio pubblico” ad appena pochi mesi dal referendum nazionale che aveva decretato l’opposizione della maggioranza dei cittadini italiani alla gestione privatistica dell’acqua e dei servizi pubblici essenziali, compreso quindi il trasporto locale.

Con il voto favorevole di tutti i consiglieri del PD e di una parte del centrodestra, il Consiglio comunale di Firenze ha scritto una delle peggiori pagine della politica cittadina. Questo è un estratto del comunicato del Comitato contro la privatizzazione di Ataf del 23 dicembre 2011, il giorno dopo il voto in Consiglio:

Non possiamo fare a meno di sottolineare di nuovo la gravità di questa delibera. Il Comune di Firenze accetta di privatizzare un’azienda di sua proprietà solo per liberarsi di un problema che ha contribuito a creare (con gli sprechi e la gestione dissennata di anni) e che ora non ha né la voglia né la capacità di gestire. Non c’è alcun “progetto” di miglioramento del trasporto pubblico in città, non esiste un “piano industriale”, un ‘idea di trasporto pubblico al servizio delle esigenze di una città come Firenze. Ancora più grave è che attorno a questa scelta non solo si forma di fatto una nuova maggioranza Pd-Udc-Lega-Fli, ma si raggira la volontà popolare che si è espressa nei referendum del giugno scorso.

Il Pd fiorentino, che sei mesi fa abbiamo visto cavalcare i festeggiamenti per il sì al quesito per la ripubblicizzazione di acqua e servizi pubblici locali, si adegua per seguire il suo Berluschino-Renzi all’andazzo truffaldino oggi in voga, piena espressione di una cultura politica berlusconiana e di destra. “

Nei mesi successivi, con una frettolosa procedura di svendita, Ataf fu assegnata ad una cordata di aziende guidata dalle FS, fino a poche settimane fa dirette da Mauro Moretti, protagonista in negativo del peggioramento dei servizi ferroviari italiani per tutto ciò che non riguarda le tratte redditizie dell’Alta Velocità e imputato nella strage di Viareggio.

Gli effetti perversi di questa scelta, sono sotto gli occhi di tutti i cittadini. Il tanto sbandierato miglioramento del servizio dovuto dalla privatizzazione di Ataf non si vede. Il centro storico sta diventando sempre di più un fortino di pedonalizzazioni ad uso principalmente turistico, vanno a sparire i bussini elettrici, i percorsi delle linee non sono inquadrati in un progetto razionale di mobilità integrata.

Negli ultimi giorni, i Cobas Ataf hanno denunciato ritardi nel servizio dovuti alla mancanza di vetture idonee a causa della disorganizzazione dell’azienda. Tutto questo a fronte di un incremento dell’orario di lavoro per tutto il personale senza aumenti retributivi.

Noi di Una Città in Comune non ci stupiamo davanti a tali disservizi e crediamo di essere solo all’inizio di una fase di profondo deterioramento della qualità del trasporto pubblico che peggiorerà nelle tratte “meno redditizie” della città e diventerà più caro per gli utenti. Ciò era prevedibile ed è vergognoso che in campagna elettorale il PD e il centrodestra si facciano paladini di un trasporto pubblico che hanno fatto di tutto per affossare.

La campagna elettorale dura solo poco più di un mese, prima e dopo c’è e ci sarà la credibilità delle persone. Gli attivisti di Una Città in Comune si sono battuti in questi anni per un trasporto pubblico efficiente e per una mobilità integrata come cittadini-utenti e come lavoratori. Potete essere certi che il nostro impegno continuerà in questa direzione.

 

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