Abusivismo elettorale: la solita sopraffazione da parte dei più forti

Abusivismo elettorale: il video sulla regola del non rispettare le regole da parte dei soliti noti.

Razzanelli (Forza Italia), Tenerani (Forza Italia), Nardella (Partito Democratico), Badò (Forza Italia), Scatizzi (Ncd-Udc), Stefanini (Forza Italia),Torselli (Alleanza Nazionale), Tani (Forza Italia),  Bertini (Ncd-Udc) sono i nomi di chi ha coperto abusivamente la postazione numero 1 dei tabelloni di propaganda elettorale, il posto che il sorteggio ha riservato alla nostra lista: Una Città in Comune.

Il Video: https://www.youtube.com/watch?v=gCTp-wi1zWc
Le foto: 
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.851494364879534.1073741842.791758117519826&type=1

Come dimostra il video che pubblichiamo oggi, questi candidati non si servono come noi di volontari, di attivisti che dedicano il proprio tempo, spendono i loro soldi e consumano le proprie auto per fare un attacchinaggio.

Questi abusivi pagano, o probabilmente sottopagano, delle persone a cui vengono distribuite liste con altre postazioni per così dire “parallele” .

Naturalmente a queste forze politiche (PD, Forza Italia, Fratelli d’Italia-An, Nuovo centrdestra-Udc) non basta controllare i mezzi di informazione e scriversi su misura le regole di una campagna elettorale. Arrivano perfino ad inquinare con la loro presenza, quel minimo di visibilità che è concessa ad una lista di cittadinanza completamente autofinanziata, dal basso, costituita da cittadini e non da professionisti della politica. Non è soltanto una questione di legalità, ma qualcosa di ben più ampio. E’ qualcosa che ha a che fare con lo spirito di sopraffazione, con lo sperpero di denaro che questi partiti si possono permettere, è l’arroganza del potere del più forte che anche in questo caso cerca di annientare il più ‘debole’ della situazione.
Ricordatevi di questi nomi al momento del voto, ricordatevi di queste forze politiche, di quanto hanno detto e diranno a proposito di legalità, rispetto delle regole, democrazia e di come le abbiano violate in questo caso.

Una Città in Comune si presenta come lista di cittadinanza di sinistra e dal basso, senza partiti e senza alcun tipo di finanziatore o sponsor. La nostra sola partecipazione a queste elezioni è un’opposizione al sistema di spartizione, anche della democrazia, tra i più grandi e ‘titolati’, è una forma di resistenza contro lo strapotere dei soliti che in ogni campo puntano ad annullare il dissenso.

 

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