25 aprile, non si è antifascisti una volta all’anno

Come ogni anno, la Festa della Liberazione del 25 aprile diventa un’occasione per strumentalizzazioni e futili recriminazioni. Apprendiamo che per alcuni giornali la presenza alla cerimonia istituzionale in Palazzo Vecchio di alcuni candidati Sindaco piuttosto che altri diventa un modo per attribuire scarsa sensibilità ai valori della Resistenza.

È chiaro che la presenza alla cerimonia di Sua Signoria il Reggente Dario Nardella andava amplificata, accreditandogli una copertura di sinistra che non ha e gettando fango su chi ha deciso di festeggiare la Liberazione in altro modo. Una Città in Comune ha partecipato al 25 Aprile di Piazza Santo Spirito e al corteo organizzato da Firenze Antifascista. Noi, a differenza di altri, non crediamo al 25 Aprile come semplice ricorrenza a cui togliere un po’ di polvere una volta all’anno ma siamo convinti che il sacrificio dei partigiani vada ricordato e reso vivo ogni giorno, togliendo legittimità e spazio politico a fascismi vecchi e nuovi.

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Noi il 17 dicembre 2011 eravamo a manifestare contro il razzismo e il fascismo insieme a migliaia di persone in ricordo di Samb Modou e Diop Mor uccisi in Piazza Dalmazia da un simpatizzante di Casa Pound che ferì gravemente anche Sougou Mor, Mbenghe Cheike e Mustapha Dieng. Il Sindaco Renzi, a differenza di altri sindaci toscani e italiani presenti quel giorno, non ritenne opportuno sfilare con il gonfalone del Comune di Firenze. Renzi e il Pd si guardarono bene dal collegare al fascismo quel tragico episodio, anche perché il Comune considera Casa Pound alla stregua di una qualsiasi associazione.

In quell’occasione il Comune di Firenze decise di non schierarsi dalla parte dell’antifascismo non facendo partecipare il proprio vessillo, nessuna commemorazione istituzionale in Palazzo Vecchio potrà rimediare a quella grave mancanza. Una Città in Comune si candida a queste elezioni anche per evitare che si ripetano episodi del genere.

Una Città in Comune ritiene che l’antifascismo non sia quello delle fanfare che suonano una volta all’anno ma quello che ogni donna e uomo porta avanti ogni giorno nella propria vita personale, sui luoghi di lavoro e sul territorio, opponendosi allo sfruttamento, all’erosione dei diritti, allo sventramento della terra e al saccheggio e alla privatizzazione dei beni comuni.

Per questo ieri Una Città in Comune ha partecipato al 25 aprile in Piazza Santo Spirito accanto a quelle persone e quei soggetti che la Resistenza e l’Antifascismo li praticano quotidianamente.

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