22/10 a #Firenze La danza delle mozzarelle

22 ottobre
La danza delle mozzarelle con Wolf Bukowski

ore 21:00 Biblioteca CaNova, via Chiusi 3/4

https://www.facebook.com/events/1177613472252648/

farinetti 4

Contribuiranno alla discussione:
Clash City Workers, G.A.S. fiorentini, Genuino clandestino, Mondeggi Bene Comune e un ex lavoratore di Eataly

 

 

 

Per approfondire:

Wolf Bukowski spiega come il «sogno» di Gambero Rosso e Slow Food si sia tramutato in un incubo turbocapitalista fatto di ipermercati, gestione privatistica dei centri cittadini, precarietà per i lavoratori, cibo sano per i ricchi… e i poveri mangino merda… ” Continua su: http://www.ilmegafonoquotidiano.it/libri/la-danza-delle-mozzarelle

“…Quel conflitto deve ripartire dai bisogni, e non dalle regole: bisogno di cibo sano, bisogno di abitare, bisogno di reddito. Bisogno di aria respirabile. Una lotta per cambiare le regole, oggi, è probabilmente prematura o terribilmente tardiva, perché il capitale si sta muovendo con spregiudicatezza in un terreno che comprende tanto la norma quanto l’illegalità. Usa la legge quando si tratta di sgomberare occupazioni o manganellare facchini in sciopero, usa l’illegalità quando si tratta di aprire Eataly prima di avere i permessi. E rimescola le carte tra legale e illegale quando trasforma in norma (il Jobs Act) quella precarietà assoluta che una legge precedente, lo Statuto dei lavoratori, scongiurava. Oppure quando non rispetta l’esito di un referendum popolare, come nel caso dell’acqua. Insomma: oggi il problema è interamente quello dei rapporti di forza sottostanti la legge. I nostri “spazi di autonomia del gusto” sono quelli – tra pragmatismo e intransigenza – che il tentativo di cambiare a nostro favore quei rapporti di forza ci consente giorno dopo giorno, volta per volta ….” Continua su:  Il cibo, il consumo, il conflitto. Dialogo tra Wolf Bukowski e Nicola Fiorita su Slow Food, #Eataly ed #Expo2015

“…L’idea nasce da una parte per un mio interesse verso le questioni del cibo – soprattutto per i suoi aspetti politici, sociali ed economici – e dall’altra per delle ricerche che avevo fatto sulla politica italiana negli anni ’80. La vicenda di cui parlo nel libro si interseca con quelle della sinistra italiana nelle sue varie accezioni. E infatti racconto la storia del Manifesto, del Gambero Rosso e i rapporti che si costruiscono tra associazioni che nascono a sinistra come Slow Food, con aziende che hanno un rapporto con la sinistra istituzionale come le Coop e infine con Eataly che adesso è quasi identificata con la sinistra del governo. Vedevo che alcune loro scelte erano sempre più orientate verso il mercato e la mistificazione….” Continua su: Intervista a Wolf Bukowski: Eataly, Slow Food, Coop e la sinistra di facciata

” L’idea di scrivere La danza delle mozzarelle è nata poco dopo il post di Wolf Bukowski apparso su Giap con il titolo «Stay FICO, stay hungry. Oscar Farinetti e la “Disneyland del cibo” a Bologna, Eataly».” Era il dicembre 2013 e con Wolf si diceva: «Ci vorrebbe proprio un ragionamento complessivo su Eataly… Sul legame tra farinettismo e renzismo… Sulla mancanza di critica di fronte a certi dispositivi… Su quest’ideologia del cibo e del consumo che si manifesta come “buona” e copre schifezze su vasta scala… Precarietà… Liberismo “compassionevole”… Feticismo della merce… Tradizioni farlocche… Un post mica basta, ci vorrebbe un libro!» “ Continua su: #Farinetti, #Eataly, #SlowFood, #Expo2015: smontare l’ideologia del magna magna

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